Il noto conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani ha parlato apertamente delle prossime elezioni ed in particolare di Roberto Vannacci.
Di lui si era parlato addirittura come candidato sindaco di Milano insieme a Vannacci. Ma a quanto pare, adesso, le cose sarebbero decisamente diverse per Giuseppe Cruciani. Il noto volto tv e conduttore radiononico, infatti, non ha nascosto le ragioni che hanno portato a parlare a lungo di Roberto Vannacci nei programmi di approfondimento. Al centro della strategia, secondo Cruciani, ci sono state soprattutto gli ascolti e lo share, obiettivi che da sempre orientano le scelte editoriali dei talk show. Lo ha spiegato intervenendo alla Festa dell’Ottimismo del Foglio, intervistato da Mariarosa Mancuso.

Cruciani e il fenomeno Vannacci
“Ma dall’agosto del 2023 abbiamo seguito Roberto Vannacci, che era una roba che faceva fare ascolti”, ha raccontato Cruciani, precisando che il suo socio d’affari non è un sostenitore del generale. La presenza mediatica di Vannacci, dunque, sarebbe stata alimentata anche dalla capacità delle sue posizioni di attirare il pubblico.
“Il talk serve a fare quattrini, l’unico obiettivo è fare lo share. Quando vedete un talk dovete disilludervi dall’idea che vogliano spiegarvi qualcosa”, ha dichiarato il conduttore. Cruciani ha quindi riconosciuto che la lunga attenzione riservata al generale ha contribuito indirettamente alla sua crescita politica e mediatica, proprio perché le sue uscite garantivano interesse e discussione.
“Le sue proposte, in alcuni casi strampalate e shock, fanno ascolto e creano divisioni”, ha aggiunto, evidenziando il meccanismo che, a suo giudizio, guida la costruzione dei programmi televisivi. Per un conduttore di talk show, ha spiegato, “non si pone temi etici”: ogni segmento viene organizzato per individuare la soluzione più efficace nel raggiungimento dell’obiettivo.
Cruciani ha inoltre replicato alle critiche che, secondo lui, arrivano da esponenti del centrodestra nelle discussioni riservate sul ruolo dei giornalisti nell’ascesa di Vannacci. “Era un’operazione che conveniva a tutti”, ha affermato.
La bomba sul voto: “Cosa farò”
Sul fronte politico, il conduttore ha dichiarato di aver auspicato un ticket tra Giorgia Meloni e Vannacci per contrastare la sinistra. Ha definito ridicole le contestazioni antifasciste rivolte al generale e si è detto convinto che molti suoi elettori non vogliano correre da soli.
Quanto alle proprie intenzioni di voto, Cruciani ha concluso chiarendo la sua posizione: “Se Vannacci non andrà con la destra voterò centrodestra, e non lui”.